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A caccia di misteri in Liguria con Discovery Channel

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liguria discovery channelLa Italian Riviera Alpi del Mare Film Commission, fondata nel 1998 da Alessandra Bergero e sostenuta dalla Fondazione A. De Mari, questa volta fa il pieno riuscendo nel suo intento di promuovere non solo le location, ma anche i contenuti storici e culturali del territorio. Quindi non solo bei paesaggi visibili per pochi minuti o pochi secondi, utilizzati semplicemente come sfondi, ma ad essere protagoniste sono ora anche le storie locali.
Era già successo per il serial blockbuster La Terra dopo l’Uomo di History Channel Usa e per Galileo della tv russa: questa volta si tratta di un serial di produzione italiana per il canale tematico Focus di Discovery Channel, prodotto dalla società marchigiana Sydonia Production Srl, che viaggia attraverso diverse regioni italiane a caccia di misteri.
Gli argomenti che sono stati scelti, dopo lunghe ricerche effettuate su tutto il territorio ligure con la collaborazione della Italian Riviera Film Commission, riguardano varie località. Si comincia con le streghe partendo dal Museo di Triora (Imperia), dove sono conservati i testi dei processi alle streghe del 1587 e si arriva a Castelvecchio di Rocca Barbena (Savona) dove lo storico Gerry Delfino racconta la storia di una strega, Elisabetta, tumulata nel cimitero locale. Inoltre, nel Giardino Letterario del signor Delfino, la produzione ha realizzato una fiction con le streghe dell’Associazione Teatrale Quelli del Mercoledì per una ricostruzione dei rituali di stregoneria.
Gli altri argomenti misteriosi scelti dagli autori della Sydonia Production riguardano l’archeologia e sono i Dolmen di Roccavignale, di Ferrania e del Monte Beigua, raccontati dallo storico Franco Icardi e dal direttore del Museo Archeologico di Finale Ligure Daniele Arobba; e infine il Museo del Castello San Giorgio della Spezia, dove sono conservate le le ceberrime statue stele della Lunigiana.
Quindi un taglio, quello del programma Focus, che sebbene tratti di misteri, lo fa in modo scientifico. Le riprese sono durate in tutto cinque giorni e la troupe ha soggiornato in piccoli alberghi e B&B dell’entroterra.
«Ci sono volute diverse settimane di ricerche per arrivare non solo ad avere un buon numero di argomenti da proporre adeguati al tema, ma anche supportati da una documentazione storico-scientifica», commenta Alessandra Bergero, direttora della Italian Riviera Alpi del Mare Film Commission. «È stato grazie alla collaborazione di appassionati, storici ed esperti locali che siamo riusciti ad individuare sufficienti temi affinchè gli autori potessero avere una buona scelta ed essere motivati a venire qui per coprire più argomenti (e quindi più episodi) in una volta sola. C’è sempre un continuo lavoro a monte che produce risultati come questo: le nostre strategie di marketing ci hanno portato a frequentare prima di ogni altra Film Commission il MipTV e il MipCOM di Cannes, due Markets internazionali di Televisione e Global Content, dove, insieme al mio collaboratore Raffaele Bergero, abbiamo dovuto operare una promozione ex-novo, in quanto in questo settore dell’industria televisiva le Film Commission non erano così conosciute come nel settore cinematografico».

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