Stampa
PDF

Il cinema come investimento, tra detrazioni fiscali e benefici per le aziende

on . Postato in News Cineturismo - News dall'Italia

camera-commercio-film-commission-2Investire in produzioni cinematografiche conviene all’impresa. Ti detraggono l'investimento dalle tasse e se punti sul film giusto, il ritorno di immagine fa volare il fatturato. Lo sanno bene al Biscottificio di Verona che ha finanziato "La grande bellezza" di Sorrentino e ora è conosciuto in tutto il mondo.
L'argomento è stato approfondito dalla Camera di Commercio di Verona con il convegno "Opportunità e vantaggi dell'investimento nel cinema. Tax credit e altri benefici per le aziende esterne alla filiera cinematografica", organizzato in collaborazione con Verona Film Commission e con l'ordine dei commercialisti di Verona.
"L'investimento ha dei ritorni immediati - ha spiegato il consulente per il tax credit del Biscottificio Marini, Riccardo Favato - dato che una buona parte di quanto versato alla società di produzione ti viene restituito sotto forma di anticipo sugli utili del film. In più è certa la detrazione dalle tasse con le compensazioni nell'F24. Se si punta sul film giusto e si firma un buon contratto con la casa di produzione, si può guadagnare un profitto del 10%. Se poi il film ha il successo della Grande Bellezza, si partecipa alla divisione degli utili e quindi l'investimento può essere molto remunerativo, oltre a tutto il ritorno di immagine con un tocco di glamour, red carpet e comparsate varie". Un investimento finanziario, ma anche e soprattutto di immagine: il Biscottificio realizza il fatturato per il 70% all'estero e i tre film che ha sponsorizzato (con un milione di euro) hanno fatto da volano alle vendite che crescono del 20% annuo.
"Aspetti finanziari a parte, l’utilizzo della promozione di film - ha affermato Silvia Nicolis, componente di giunta della Camera di Commercio di Verona - è una leva di marketing tutta da scoprire. Gli appassionati di cinema e tv sono numerosi e l'ingresso nei canali media in modo indiretto, rispetto alla pubblicità tradizionale, può avere molta efficacia. Tanto più che l'industria del cinema è particolarmente attiva, anche se vive di vicende alterne. Nel 2015 il sistema produttivo culturale e creativo in Italia ha sfiorato i 90 miliardi di euro di valore aggiunto, ovvero il 6,1% del Pil, impiegando quasi 1,5 milioni di occupati. Questa è l’ennesima conferma che l'impresa culturale può esistere e fare profitti".
Verona si colloca al 19o posto nella classifica italiana, con un'incidenza di valore aggiunto pari al 5,8% e con un'occupazione in cultura del 6,6%, superiore al dato registrato a livello nazionale. "Collaboriamo con la Camera di Commercio - ha aggiunto Antonia Pavesi, consigliera incaricata alla cultura del Comune di Verona - proprio per sensibilizzare maggiormente le imprese locali ad investire in produzioni cinematografiche non solo in generale, ma soprattutto qui a Verona. Verona Film Commission individua location e facilitazioni per le riprese di una sessantina di programmi televisivi, fim, documentari, spot all'anno. Diamo servizio a troupe di tutto il mondo con un ritorno di immagine enorme per la nostra città. Tanto per citare un esempio, sta per uscire in India un film girato anche a Verona".
Analoga sensibilizzazione, ma per i professionisti locali, l'ha auspicata il presidente dell'ordine dei commercialisti di Verona, Alberto Mion: "Un contratto di investimento di questo tipo è un innovativo strumento che ognuno di noi deve conoscere meglio per poterlo proporre alla propria clientela".

 

Fonte: http://www.veronasera.it

Joomla Templates and Joomla Extensions by ZooTemplate.Com