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Noto scelta come location del film “I Bambini della Croce Bianca”

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Presentato questa mattina nella Sala degli Specchi di Palazzo Ducezio, sede del Comune di Noto, il protocollo d’intesa fra il Comune netino e i produttori del film “I Bambini della Croce Bianca”, tratto dall’omonimo racconto del giornalista siracusano Carmelo Miduri. Film che sarà girato quasi per intero nel Comune di Noto e nel territorio circostante e le cui riprese scatteranno orientativamente in autunno (“ci sarà da fare un casting con oltre 100 bambini tutti da rapare a zero e questa è la cosa che condizionerà particolarmente nei tempi”, ha detto il produttore Paolo Ghezzi).
notoIl sindaco Corrado Bonfanti ha illustrato l’iniziativa e il protocollo, redatto dal Settore Turismo, Servizio Film Commission con la collaborazione del Consulente del Sindaco Corrado Di Lorenzo, accordo che prevede i termini della collaborazione, la logistica, la location e gli eventi collaterali fra il Comune ed i produttori che, per altro, si impegnano a valorizzare gli aspetti ambientali ed architettonici del Comune barocco, oltre che a utilizzare anche risorse professionali locali.
“Negli ultimi anni abbiamo presentato tutta una serie di iniziative culturali che hanno dato l’idea su come stia operando la nostra amministrazione con l’obiettivo di fare di Noto e del territorio del Sud Est un punto di riferimento internazionale dal punto di vista cinematografico. La storia di Noto – ha aggiunto il sindaco Bonfanti – è legata al cinema da oltre 60 anni e poiché attraverso il cinema ci sono messaggi importanti da diffondere, ci siamo spinti in questo progetto attraverso un’organizzazione che sta crescendo sempre di più: la Noto Film Commission che ha una “squadra” ben definita per la presenza della dirigente Giurdanella, degli assessori Pangallo e Solerte e del coordinatore Corrado Di Lorenzo. Un’organizzazione a cui d’ora in avanti darà una grossa spinta un gruppo di giovani preparati come i Frame Off. Questo lavoro servirà a far capire che quando si rappresenta la Sicilia non c’è un’immagine mafiosa da mettere in risalto, quanto piuttosto una terra piena di sentimenti, di storie vere e toccanti come quelle raccontate attraverso il libro di Carmelo Miduri. Siamo dunque pronti a tuffarci con entusiasmo in questo nuovo lavoro con due idee fondamentali: il coinvolgimento di tutto il territorio e il lavorare parallelamente alla costruzione di una immagine di promozione di Noto Città del cinema. Si è infatti pensato di realizzare, nel corso delle riprese, una sorta di backstage che possa poi essere promozione per la città stessa”.
L’autore del libro Carmelo Miduri ha poi ripercorso un po’ le tappe della realizzazione della sua opera: “Partita dieci anni fa – dice Miduri – e allora non pensavo che questo lavoro sarebbe potuto diventare un film. Lo scorso anno parlandone con Francesco Di Lorenzo si accese una scintilla. Lui fece leggere il libro a Paolo Ghezzi e nel giro di poche settimane, ci trovammo tutti insieme, unitamente con l’operatore Peppe Migliara e andammo sui luoghi per registrare la testimonianza di ciò che avvenne nel 1960 a Bivona nell’Agrigentino”.
Alla conferenza stampa, oltre al Sindaco Bonfanti, all’assessore alla cultura Pangallo e ai referenti della Film Commission, hanno presenziato l’autore del soggetto Carmelo Miduri, il regista Andrea Zaniol, il produttore Paolo Ghezzi, Gianni Mariani e Carlo Corbucci (dello staff organizzativo) e gli attori Lorenzo Faletti, Gennaro Piccirillo e Francesco Di Lorenzo che faranno parte del cast, oltre l’editore Arnaldo Lombardi (“potremo internazionalizzare questo evento, portandolo al salone del libro di Torino nel prossimo mese di maggio”) e il cantautore di musica popolare Carlo Muratori.
In mezzo c’è stata la visione del trailer con il racconto di alcune testimonianze dirette di ciò che avvenne oltre 50 anni fa, le firme del protocollo d’intesa e la gratitudine manifestata dal produttore romano Paolo Ghezzi e dal regista veneziano Andrea Zaniol per un lavoro importante, portato avanti grazie alla disponibilità “di un sindaco che ha subito capito che tipo di messaggio ne sarebbe venuto fuori, dimostrando grande apertura per questo genere di iniziative e al coordinatore Corrado Di Lorenzo che si è messo a disposizione per tutto”.
“Dopo aver letto il libro mi sono subito tuffato in questa storia – ha detto Ghezzi -, per un film che non sarà solo una pellicola siciliana o italiana ma addirittura internazionale. Il fatto che la racconti poi un non siciliano dà la possibilità di farlo nel miglior modo possibile perché c’è sempre meno coinvolgimento emotivo”.
“Dopo averne parlato con Paolo Ghezzi, ho scritto la sceneggiatura di getto – ha chiosato Andrea Zaniol – perché queste cose nascono così. E’ una storia di ampio respiro, dà una visione diversa dal solito della Sicilia. Una storia che va raccontata con equilibrio, dal punto di vista dei bambini perché è bene ricordarsi il nostro passato”.

Fonte: www.siracusatimes.it

 

 

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