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Viaggiare per gioco. I luoghi (veri) di Grand Budapest Hotel

on . Postato in News Cineturismo - Movie Tours

di Luca Bonora

Fresco vincitore di 4 premi Oscar – miglior scenografia, miglior colonna sonora, miglior costume e miglior trucco – Grand Budapest Hotel è un film deliziosamente anacronistico, ricco di trovate retrò, con un cast stellare e una trama intelligentemente brillante. Ma soprattutto, è un sentito omaggio del regist Wes Anderson alle atmosfere decadenti dei Grand Hotel, appunto, della Vecchia Europa. Chi l’ha visto avrà sicuramente apprezzato le scenografie bidimensionali, da cartolina belle époque, i colori pastello, le situazioni magrittiane. Eppure i luoghi di Grand Budapest Hotel sono quasi tutti reali. A iniziare dal maestoso albergo del titolo.

GBH real

Come potete vedere chiaramente dalla foto, è stato il Bristol Palace Hotel di Karlovy Vary, importante località termale della Repubblica Ceca, a ispirare il Grand Budapest: è bastatato allargarne la facciata e... accentuare il rosa.
Se fuori Karlovy Vary troviamo anche la statua del camoscio immortalato nel film - ed ecco un'altra prova che siamo nel posto giusto -, è però in Germania che troviamo la maggior parte delle location del film: l’Adlon Hotel di Berlino, un gigante di quasi 400 camere, ha prestato diversi spazi per le scene all’interno del Grand Budapest. Frequentato negli anni Trenta prima dalla crème intellettuale e aristocratica della città, poi culla del nazionalsocialismo, ha ospitato fra le altre le scene delle ZZ che inseguono più volte il malcapitato concierge Gustave. La cittadina tedesca di Gorlitz, al confine con la Germania, ha ospitato diverse altre riprese di interni, come la grande sala teatrale e il bagno turco del Grand Budapest.
Anche l’immaginario Schloss Lutz in cui si trova il dipinto Ragazzo con mela è un mix di due castelli reali, entrambi tedeschi: quello di Waldenburg per gli interni e quello di Heinewalde per gli esterni.
Il minuscolo osservatorio in cima alla montagna di un’altra esilarante sequenza è invece la “rivisitazione” dell’osservatorio Sphinx , a 3.571 metri di altitudine sulle Alpi svizzere e raggiungibile con la ferrovia d’alta quota della Jungfrau. Di tutti i luoghi reali del film, probabilmente questo è il più spettacolare - e il primo che vi consigliamo di visitare. Ma in ogni caso, non troverà ad accoglierlo nè Monsieur Gustave nè il suo giovane garzoncello.

Fonte: touringmagazine

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