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Cinema all'Enofila, Quaglia scrive in Regione

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Chiamparino e all’Assessore Regionale alla Cultura Parigi scritta dal consigliere comunale Angela Quagli

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In merito in progetto sul polo cinematografico all'Enofila, riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta indirizzata al Presidente della Regione Chiamparino e all’Assessore Regionale alla Cultura Parigi scritta dal consigliere comunale Angela Quaglia

Caro Assessore,

chi le scrive è un consigliere comunale di Asti che, avendo scritto e sollecitato svariate volte il Sindaco della Città e non avendo mai ricevuto alcuna risposta in merito, si permette di interpellare direttamente Lei, in qualità di assessore regionale alla Cultura, per sottoporre alla Sua attenzione un progetto che, dal punto di vista della sottoscritta, riuscirebbe a rilanciare la Città di Asti sotto il profilo della cultura, dell’occupazione, del turismo e della valorizzazione della nostra enogastronomia.

Non so quanto Lei conosca il territorio astigiano ma Le assicuro che la città di Asti, con i suoi monumenti e palazzi storici, le sue torri e i suoi musei, unitamente ad un paesaggio collinare di rara bellezza, costituisce un vero gioiello da valorizzare da parte della Regione Piemonte, specialmente ora che si è capito che il turismo non è soltanto quello del mare o delle vette alpine ma anche quello legato alla tranquillità della campagna, al piacere del verde e del relax, alla ospitalità elegante e raffinata che può essere messa in campo.

Ad Asti abbiamo una struttura ( l’ex Enofila), ristrutturata anche con consistenti contributi regionali, che, oggi, è desolatamente chiusa.

E sempre ad Asti, il Comune e ASTISS ( l’associazione studi universitari) hanno commissionato più di un anno fa uno studio di fattibilità per valutare il possibile utilizzo di Enofila da parte di Film Commission Torino Piemonte, in modo da creare lì una seconda base logistica piemontese (dopo Torino) nella quale accogliere le produzioni che intendano girare film, documentari, serie tv, spot pubblicitari etc. nelle aree Unesco del basso Piemonte. Ospitare ad Asti le produzioni – offrendo loro un supporto logistico - contribuirebbe a mettere in moto tutta una serie di iniziative imprenditoriali legate al cinema e al vino.

Ho appreso dagli organi di informazione che il binomio vino-cinema sta riscuotendo molto successo e ottenendo molta credibilità come motore di sviluppo anche a livello regionale: di questo sono molto contenta e penso che nessuna città abbia come Asti le carte in regola e i contenitori pronti ad ospitare l’attività di personale qualificato in organico nelle produzioni cinematografiche.

Occorre fare in fretta perché la scadenza per presentare progetti che usufruiscano di fondi europei si avvicina. Sappiamo da articoli di stampa che i nostri cugini dell’albese si stanno attrezzando per ospitare grandi produzioni e vorremmo poter avviare nuove sinergie nel vantaggio di tutti.

Da astigiana non posso non pensare che la mia città ha già perso una serie di servizi e di eccellenze ( di cui non sto a fare l’elenco perché le voci sono innumerevoli). Mi dispiacerebbe davvero si perdesse anche questa ultima occasione.

Le chiedo di intercedere favorevolmente, Assessore, per far arrivare su Asti, che ha già pronto uno studio di fattibilità/piano finanziario, i contributi europei per la realizzazione di quanto sopra descritto.

Sarebbe un modo innovativo di legare vino e cultura e di rispondere alle aspettative di un territorio che a oggi pare dimenticato da tutti.

La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarci e mi auguro voglia inviarci almeno una risposta.

Con viva cordialità.

Angela Quaglia, consigliere comunale Forza Italia

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